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la Stampa 3d Dà Vantaggi Alle Pmi

30 Maggio 2013

SPECIALE CNA INDUSTRIA: Numero 3 - 30 Maggio 2013

 

“La stampa 3D dà vantaggi alle pmi”
Intervista a Gian Luca Monti di Studio Pedrini

 

Dieci anni fa, Gian Luca Monti, non riuscì a trovare nessuno in grado di stampare in tre dimensioni il progetto di un anello che aveva realizzato e creato per la moglie. Oggi l’azienda di cui è presidente, lo Studio Pedrini di Borgo Panigale, è uno studio di progettazione meccanica all’avanguardia che ha basato il suo successo, con clienti come la Ducati, Beghelli e Technogym, anche sull’utilizzo della stampa 3D.

Presidente Monti, a che punto è oggi il mercato della stampa 3D?
«Direi che rispetto a dieci anni fa è cambiato molto, ma nonostante ciò siamo ancora molto lontani da quella rivoluzione che molti profetizzano. Anche se i prezzi delle stampanti sono scesi e sono stati immessi sul mercato strumenti economicamente accessibili, il costo dei materiali necessari per la stampa è rimasto molto elevato, così come il loro numero. Fino a pochi anni fa si potevano utilizzare solo poche tipologie di materiali. Oggi stanno aumentando, seppure ultimamente un po’ a rilento. Fattori che di certo ne hanno ridotto l’impatto sull’economia».

Eppure di vantaggi, soprattutto per le piccole aziende, la stampa 3D sembra offrirne parecchi.
«Di sicuro la stampa 3D diventa un vantaggio dal punto di vista della creatività, perché ti dà la possibilità di inventare a costo zero. Puoi riprodurre o creare qualsiasi oggetto e diventa economicamente vantaggioso soprattutto se la produzione è limitata. Noi la utilizziamo soprattutto per la produzione di prototipi e come supporto per la progettazione, per offrire un servizio più efficiente ai nostri clienti».

Quali sono le loro richieste che riguardano la stampa 3D?
«Tra i nostri clienti le richieste più diffuse sono legate alla prototipazione, ovvero la realizzazione di pezzi innovativi o particolari. Ma c’è anche chi, come le imprese che operano nel settore delle macchine automatiche, ci chiedono la realizzazione di pezzi che poi saranno realmente utilizzati in produzione. In ogni caso, il mercato è cambiato molto negli ultimi anni».

Come mai?
«Paradossalmente la crisi economica ha dato una spinta propulsiva al 3D. I numeri sono calati, le aziende hanno dovuto rivedere sia l’ammontare complessivo della produzione che le tecniche da utilizzare. Se fino a qualche anno fa qualcuno era ancora molto scettico sull’utilizzo della stampa 3D, con dubbi soprattutto legati all’utilizzo dei materiali e sulla loro composizione, con la crisi per molte imprese quella del 3D è diventata una scelta quasi obbligata per contenere i costi. Soprattutto a fronte di una produzione limitata. Dieci anni fa progettai in 3D un anello per mia moglie ma non riuscii a trovare nessuno che potesse stampare quel pezzo. E alla fine fui costretto ad andare da un orefice con dei disegni di carta».

Che sviluppo potrà avere questa tecnologia?
«Di certo sarà il futuro. Anche perché dal punto di vista della progettazione le tecniche di miglioramento sono infinite. L’obiettivo, sempre più comune, sarà quello di migliorare la performance dell’oggetto che si vuole creare e spendere sempre di meno. Anche grazie all’utilizzo diretto di materiali come acciaio, alluminio o metallo. Di certo però sarà una tecnologia che dovrà andare di pari passo con la progettazione e la conoscenza approfondita dei software».

Quindi non crede a chi profetizza un futuro dove ognuno, magari nella propria cantina armato di una stampante 3D, crei dal nulla un oggetto?
«Forse tra 20 anni sarà così, ma al momento non credo a questo tipo di scenario. Per poter creare un oggetto fatto e finito, oltre a una stampante sicura, serve anche una conscenza professionale dei software. Certo, su internet anche oggi si trovano dei siti che mettono in condivisione progetti già completi, ma si tratta di cose molto piccole, legate al fai-da-te. Anche se il vero ostacolo, a mio avviso, è rappresentato dal costo del materiale. Al contrario di quelle delle stampanti, i loro prezzi sono scesi molto poco negli ultimi anni. E senza la materia prima non si può davvero creare nulla».

 

ARTICOLO ORIGINALE:

http://www.bo.cna.it/Sala_Stampa/speciale_cna_industria/%E2%80%9Cla_stampa_3d_d%C3%A0_vantaggi_alle_pmi%E2%80%9D